Lo Statuto - FISM SIRACUSA - FEDERAZIONE ITALIANA SCUOLE MATERNE SIRACUSA

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Lo Statuto

Fism Siracusa

IL NUOVO STATUTO DELLA FISM PROVINCIALE

 
 
Il presente statuto è stato approvato dall’Assemblea dei Gestori delle scuole dell’infanzia non statali federate Fism, riunitasi il 30 novembre 2015.
 
 
TITOLO  I
 
NORME GENERALI

Art. 1 – Costituzione e durata
 
  1. La  Federazione delle Scuole Materne della Provincia di Siracusa (che assume la denominazione F.I.S.M. Siracusa, Federazione Italiana Scuole Materne – Provincia di Siracusa) è l’organismo associativo, promozionale e rappresentativo delle Scuole materne/dell’infanzia non statali, paritarie e non, operanti nella Provincia di Siracusa che si qualificano autonome e orientano la loro attività all’educazione integrale della personalità dei bambini e delle bambine, in una visione cristiana dell’uomo, del mondo e della vita. La federazione aderisce alla F.I.S.M. Federazione Italiana Scuole Materne (Fondata a Roma il 1° marzo 1974) ed alla F.I.S.M. Regionale Sicilia. L’associazione non ha fini di lucro.
  2. La sua durata è illimitata. La sua sede è in Siracusa.
  3. Le scuole materne/dell’infanzia aderenti alla Federazione possono promuovere aggregati e distinti servizi di accoglienza per bambini di età inferiore a quella prevista per l’ammissione alla scuola dell’infanzia nell’ambito del sistema di servizi per la prima infanzia.

Art. 2 – Obiettivi
 
La Federazione, con riferimento al Magistero della chiesa, fa propri i principi contenuti nelle dichiarazioni dell’O.N.U., della Comunità Europea sui diritti dell’infanzia e quelli sanciti dalla Costituzione italiana.

Art. 3 – Struttura della Federazione e contenuti del patto federativo

  1. La Federazione ha struttura democratica, I componenti gli Organi della Federazione prestano la propria attività istituzionale in modo volontario e gratuito. E’ esclusa ogni forma di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, tra le scuole aderenti, nonché fondi di riserva o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione e la distribuzione siano imposte per  legge.
  2. Alla Federazione aderiscono le singole scuole materne/dell’infanzia autonome operanti nella provincia di Siracusa tramite il rappresentante legale dell’ente gestore o suo delegato.
  3. Per far parte della Federazione, la singola scuola materna/dell’infanzia deve presentare la domanda di ammissione; la domanda deve contenere l’impegno a rispettare lo Statuto della federazione e le delibere degli Organi federali; l’impegno al versamento delle quote sociali nel rispetto delle quote associative deliberate a livello regionale per singola scuola federata; l’accettazione dei fini e degli scopi della Federazione. L’accettazione della domanda è deliberata dal Consiglio Direttivo Provinciale.
  4. L’adesione di una scuola alla F.I.S.M. è incompatibile con l’adesione ad altre associazioni di categoria, escluse FIDAE e AGIDAE.

Art. 4 – Scopi e strumenti

1. La  Federazione si propone fini di servizio, coordinamento, tutela e rappresentanza delle scuole materne aderenti.
In particolare:
  • promuove ed aiuta la costituzione di nuove scuole materne/dell’infanzia autonome e di nuovi servizi dell’infanzia;
  • procura alle scuole aderenti direttamente o indirettamente servizi, assistenza pedagogica, didattica, legale, finanziaria ed amministrativo-fiscale;
  • promuove occasioni di approfondimento dell’ispirazione cristiana delle scuole;
  • predispone opportuni mezzi d’informazione destinati alle scuole aderenti;
  • rappresenta le scuole aderenti nei rapporti con le autorità civili, religiose, giudiziarie ed amministrative;
  • favorisce la qualificazione e la formazione permanente di quanti operano nella scuola materna/dell’infanzia, mediante proprie iniziative di studio, di aggiornamento e di coordinamento;
  • sollecita, con adeguata azione a diversi livelli, procedimenti legislativi ed interventi economici a favore delle scuole aderenti;
  • informa e sensibilizza l’opinione pubblica intorno al servizio reso dalle scuole materne/dell’infanzia aderenti.
2. La  Federazione realizza i suoi scopi con gli strumenti più idonei, tra i quali centri servizi, la stampa di libri e pubblicazioni, la produzione e la distribuzione di stampati e  strumenti multimediali.
3. La Federazione garantisce alle scuole aderenti la propria autonomia statutaria ed amministrativa, ne rispetta e difende la autonomia patrimoniale, nonché la personalità morale e giuridica.

Art. 5 – Cessazione di appartenenza alla Federazione

1. Le singole scuole materne/dell’infanzia aderenti cessano di far parte della Federazione:
  •  per chiusura della scuola;
  • per rinuncia comunicata per iscritto alla federazione con  un preavviso di almeno tre mesi;
  • per il venir meno dei requisiti di cui all’articolo 3;
  • per cancellazione deliberata dal competente organo a seguito di inosservanza delle norme statutarie e delle deliberazioni degli Organi statutari; contro la cancellazione è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri.
2. La scuola dimissionaria non ha diritto al rimborso delle quote versate ed è tenuta a versare quelle dovute per l’esercizio in corso.

Art. 6 – Comunità educativa
 
La  Federazione promuove la partecipazione dei genitori dei bambini iscritti, degli educatori e degli operatori nella singola Scuola materna/dell’infanzia.
 
Art. 7 – Consulenti ecclesiastici
 
L’Arcivescovo di Siracusa provvede alla nomina di un Sacerdote a Consulente Ecclesiastico, mentre il Vescovo di Noto provvede alla nomina di un Sacerdote a Consulente Ecclesiastico.
 
Art. 8 – Patrimonio sociale
 
 Il Patrimonio della Federazione è costituito:
  • dalle quote associative delle scuole aderenti;
  • da eventuali contributi di Enti pubblici e privati;
  • da  eventuali proventi di gestione;
  • da lasciti, acquisti, donazioni, beni mobili ed immobili.
Art. 9 – Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario della Federazione va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
 
Al termine dell’esercizio il Consiglio direttivo sottopone all’Assemblea provinciale per l’ approvazione, entro quattro mesi, il rendiconto consuntivo e il preventivo.

 
TITOLO   II
 
ORGANI E LORO ATTRIBUZIONI

Art. 10 – Organi della Federazione Provinciale

Organi della Federazione sono:
 
  • L’Assemblea Provinciale della Federazione è composta da  un rappresentante per ogni scuola aderente o suo delegato. Partecipano con diritto di voto anche i componenti del Consiglio direttivo in carica.
  • Il consiglio direttivo composto da 12 componenti eletti dall’Assemblea provinciale da due liste presentate una dalle scuole site nell’Arcidiocesi di Siracusa e l’altra dalle scuole site nella Diocesi di Noto. Verranno eletti i candidati di ciascuna lista in proporzione al numero di scuole federate e facenti capo alle predette Diocesi. Fanno parte del consiglio, con diritto di voto, il Consulente ed il Conconsulente Ecclesiastico, ed i Consiglieri Nazionali residenti nella provincia di Siracusa.
  • Il Presidente eletto dal Consiglio Direttivo fra i suoi componenti.
  • Il Collegio del Probiviri composto da tre componenti di cui uno con le funzioni di Presidente.

 
Art. 11 – L’assemblea provinciale

L’Assemblea provinciale:
 
  • approva il Regolamento provinciale proposto dal Consiglio Direttivo;
  • approva il piano annuale di attività ,  il preventivo e il consuntivo;
  • elegge i componenti del Consiglio Direttivo, ogni quattro anni;
  • elegge il Consiglio dei Probiviri, ogni quattro anni;
  • elegge i delegati per il Consiglio Nazionale;
  • delibera circa le modifiche dello statuto e lo scioglimento anticipato della federazione.

Art. 12

L’assemblea provinciale si riunisce una volta l’anno in sessione ordinaria. Su richiesta di un terzo degli associati, o per deliberazione del Consiglio Direttivo, può essere convocata in sessione straordinaria secondo necessità.
 
La convocazione, sia ordinaria che straordinaria, con il relativo Ordine del Giorno, deve essere fatta per iscritto almeno 15 giorni prima e deve essere inviata a tutti gli associati con lettera o con altro mezzo idoneo a farne conoscere il contenuto.
 
Le riunioni dell’assemblea provinciale sono presiedute dal Presidente provinciale della Federazione.
 
L’adunanza è valida in prima convocazione  quando è presente la maggioranza degli associati, in seconda convocazione qualunque sia  il numero degli associati presenti con la presenza, comunque, di almeno tre membri.
 
Le deliberazioni vengono assunte a maggioranza semplice dei presenti.
 
Gli associati possono essere rappresentati da delegati di altre Scuole materne/dell’infanzia aderenti, con delega scritta, ogni scuola aderente non può rappresentare più di un’altra scuola aderente.
 
La convocazione ed il verbale dell’Assemblea elettiva delle cariche sociali – da effettuarsi comunque alla presenza di un componente la Segreteria nazionale o di un incaricato della stessa – devono essere inviati alla Fism nazionale da parte rispettivamente del Presidente “uscente” e del Presidente “entrante”.
 
Art. 13
 
Lo Statuto può essere modificato su proposta del Consiglio Direttivo o di un terzo dei componenti dell’Assemblea provinciale con apposita deliberazione, preventivamente iscritta all’ordine del giorno, da parte dell’Assemblea provinciale sia ordinaria che straordinaria, presenti non meno dei due terzi degli associati e con deliberazione presa a maggioranza assoluta dei presenti in prima convocazione e di un terzo degli associati in seconda convocazione.

Art. 14 – Il Consiglio Direttivo
 
Il Consiglio direttivo si riunisce di norma ogni trimestre e:
 
  • dà esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea provinciale.
  • accetta l’adesione delle scuole che ne fanno richiesta ai sensi dell’art. 3 comma 3 e dichiara la cessazione degli associati a norma dell’art. 5;
  • determina le quote associative annuali;
  • predispone il piano annuale di attività;
  • redige il preventivo e il consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea provinciale;
  • delibera le convocazioni ordinaria e straordinaria dell’Assemblea;
  • predispone il regolamento interno e le modifiche da sottoporre all’Assemblea provinciale;
  • svolge una funzione di riferimento e di coordinamento delle scuole aderenti;
  • sollecita aiuti finanziari e sovvenzioni da parte di Enti pubblici e privati in favore degli associati;
  • promuove iniziative di carattere pedagogico-didattico, assistenziale, amministrativo, economico e religioso ritenute necessarie ed opportune per il potenziamento della Federazione e delle scuole aderenti.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo partecipa il Collegio dei Probiviri.
 
Art. 15

Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno il Presidente, i due Vice-presidenti, uno per ciascuna Diocesi,  il Segretario ed il Tesoriere.
Il Consiglio può cooptare elementi fino ad un numero del 10% dei Consiglieri eletti.
Il Consiglio Direttivo può invitare a partecipare alle proprie riunioni esperti nelle diverse materie.
Il Consiglio Direttivo è responsabile dinanzi all’Assemblea provinciale.
I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
 
Art. 16
 
Il Consiglio direttivo si riunisce di norma ogni tre mesi su convocazione del Presidente provinciale. Il Consiglio è altresì convocato dal Presidente provinciale su richiesta di almeno un terzo dei componenti. In tal caso la riunione dovrà avvenire entro un mese dalla richiesta. Le sedute del Consiglio sono valide quando è presente la maggioranza dei consiglieri in carica  in prima convocazione ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti con la presenza, comunque, di almeno tre membri.

Art. 17

Nel caso di dimissioni o di vacanza dei componenti del Consiglio Direttivo subentrano, nell’ordine, i primi dei non eletti; in mancanza di non eletti, per cooptazione da parte del Consiglio Direttivo ratificata dall’Assemblea nella successiva adunanza.
 
Nel caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, il Presidente provinciale rimarrà in carica per l’ordinaria amministrazione con obbligo di convocare l’Assemblea provinciale entro tre mesi.

Art. 18 – Il Presidente provinciale
 
Il Presidente è il legale rappresentante della Federazione. Egli gode di tutti i poteri di ordinaria amministrazione. Convoca e presiede le riunioni di Consiglio Direttivo; vigila e dirige l’attività della Federazione; convoca l’Assemblea; firma la corrispondenza e gli atti d’ufficio; emette e firma i mandati di pagamento; cura l’esecuzione delle deliberazione del Consiglio Direttivo. In caso di urgenza, esercita i poteri del Consiglio salvo ratifica, da parte di questo, alla riunione successiva.
 
Il Presidente può delegare permanentemente alcune proprie funzioni ad uno dei due Vice-presidente designato o ad altro componente del Consiglio. In sua assenza, le funzioni di Presidente sono esercitate dal Vice-presidente designato dal Presidente ad esclusione delle funzioni già delegate.
 
Art. 19 – Il Segretario
 
Ha compito di redigere i verbali delle riunioni, di curare la corrispondenza e di diramare gli avvisi di convocazione del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea provinciale su incarico del Presidente provinciale.
 
Art. 20 - Il Tesoriere

E’ responsabile della regolare tenuta degli atti e dei registri; cura le entrate e le uscite della Federazione, provvede e conserva i libri dell’Ufficio; riscuote e quietanza i contributi ordinari e straordinari e provvede al pagamento di tutte le spese della gestione ordinaria controfirmando i mandati emessi dal Presidente provinciale, o dal suo delegato; cura l’inventario dei beni della Federazione provinciale; predispone il preventivo e il consuntivo da presentare all’esame del Consiglio; espleta tutte le pratiche che per legge riguardano l’attività della Federazione.

Art. 21 – Il Collegio dei Probiviri
 
Il Collegio dei Probiviri giudica ex bono et aequo e senza formalità di procedura tutte le eventuali controversie tra gli Associati, relative al rapporto associativo, o tra essi e l’Associazione.
 
I componenti del Collegio dei Probiviri restano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
 
Art. 22 – Scioglimento e liquidazione della Federazione
 
Per lo scioglimento della Federazione è necessaria la convocazione di un’apposita Assemblea, con la presenza di almeno i due terzi dei rappresentanti degli associati e la deliberazione, a scheda segreta, deve riportare il voto favorevole allo scioglimento della maggioranza assoluta degli associati. La proposta di scioglimento può essere fatta o dal Consiglio Direttivo, nella pienezza dei poteri e non in regime di prorogatio, o da un terzo degli associati.
In caso di scioglimento, il patrimonio della Federazione residuato dalla liquidazione viene devoluto ad Associazione/i aventi finalità analoghe. I criteri e le modalità di devoluzione sono adottati dall’assemblea insieme alla delibera che stabilisce l’estinzione della Federazione, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
 
Art. 23 – Norme conclusive

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento allo Statuto nazionale della F.I.S.M. ed alle norme della legge italiana in materia di associazioni.
 
 
    
 
 
 
 
 

    
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